
Non-luoghi · Interno · 2023
Coreografia dell'attesa
di Davide Terrile·Sostieni
Uno spazio di sosta si trasforma in un palcoscenico vuoto, una geografia di sedute in attesa di corpi. Le geometrie degli arredi disegnano percorsi e incontri possibili, sospesi in un silenzio che precede o segue la presenza umana.
La grande apertura del diaframma (f/1.8) concentra il fuoco sulle texture centrali, lasciando che gli elementi più lontani sfumino leggermente. L'uso di un'ottica standard da un punto di vista elevato trasforma la scena in una mappa geometrica, quasi astratta.